La mia mission

libertà dell'essere

La mia mission

Credo che dentro ognuno di noi esista una parte profondamente viva, capace di sentire, desiderare, amare, scegliere e creare.

A volte, nel corso della vita, perdiamo il contatto con questa parte. Impariamo ad adattarci, a essere forti, a compiacere, a controllare, a nascondere ciò che sentiamo.

Costruiamo modi di stare al mondo che ci hanno aiutato a proteggerci e ad andare avanti. E può arrivare un momento in cui quelle stesse modalità cominciano a starci strette.

Ci accorgiamo che qualcosa non ci appartiene più. Che continuiamo a vivere, lavorare, amare, scegliere, ma con una distanza crescente da ciò che sentiamo davvero. È da qui che, per me, può iniziare un percorso. Non dal desiderio di diventare qualcun altro, ma dalla curiosità di incontrare più profondamente chi siamo.

Accompagno le persone in questa esplorazione attraverso il corpo, le emozioni, la mente e le relazioni. Il corpo ha un posto importante nel mio modo di lavorare. Conserva tracce della nostra storia, racconta ciò che a volte non riusciamo ancora a dire e può diventare una strada per ritrovare parti di noi rimaste a lungo silenziose.

Mi interessa ciò che accade quando iniziamo ad ascoltare tutto questo senza avere fretta di cambiarlo. Quando possiamo avvicinarci anche alle nostre difese, alle paure, alla vergogna, alla rabbia, al bisogno di essere amati, alle parti che abbiamo imparato a nascondere. Perché dietro molte delle nostre maschere non c’è qualcosa da eliminare.

C’è spesso una storia da comprendere. E, insieme alla storia, c’è una vita che cerca ancora spazio.

CIÒ IN CUI CREDO

Credo nella capacità dell’essere umano di trasformarsi e riparare.

Credo che diventare adulti non significhi perdere la parte spontanea, sensibile, curiosa e vitale che abbiamo dentro. Significa poterla incontrare da una posizione più consapevole, assumendoci la responsabilità della nostra vita senza rinunciare alla nostra vitalità.

Credo nella possibilità di riappropriarci del corpo, del cuore e della mente, perché possano tornare a dialogare tra loro.

E credo in ciò che, negli anni, ho imparato a pensare come flusso d’Amore. È quel movimento vitale che ci porta verso l’altro e verso noi stessi. È la capacità di sentire, desiderare, creare, entrare in relazione, lasciarci toccare dalla vita e parteciparvi.

A volte questo flusso viene interrotto dalla paura, dalle ferite, dagli adattamenti che abbiamo dovuto costruire. Non credo che scompaia.

Credo che possa essere ritrovato.

QUALCOSA DI ME

Sono psicologa e psicoterapeuta, ma sono anche una donna, una mamma, una compagna e una persona profondamente curiosa dell’essere umano.

La mia ricerca è iniziata più di trent’anni fa.

All’inizio attraverso il corpo: lo sport, la fisiologia, l’anatomia, la complessità straordinaria del nostro organismo.

Poi sono arrivate la psicologia, la psicoterapia, le emozioni, le relazioni, la sessualità, il trauma, la dimensione spirituale.

Strade diverse che, con gli anni, hanno cominciato a incontrarsi.

Oggi non riesco a pensare all’essere umano dividendolo in parti.

 

Corpo, mente, emozioni e relazioni appartengono alla stessa storia e si influenzano continuamente. Continuo a studiare e a cercare, ma soprattutto continuo a imparare dall’incontro con le persone.

Sono profondamente grata a chi, nel corso degli anni, mi ha permesso di entrare per un tratto nella propria storia. Ogni volta che una persona comincia a sentire qualcosa che prima doveva evitare, trova una parola che non riusciva a pronunciare, riconosce un proprio bisogno, mette un confine, recupera la propria forza o scopre una possibilità che non riusciva più a immaginare, assisto a qualcosa che continua a emozionarmi.

Non so quale sarà la tua strada prima di incontrarti. Ed è proprio questo che mi interessa.

Non accompagnarti verso un’idea prestabilita di chi dovresti diventare, ma esplorare insieme ciò che sta accadendo nella tua vita e ciò che, dentro di te, sta chiedendo spazio.

Se senti che è arrivato il momento di conoscerti più profondamente, possiamo cominciare da lì.

Da ciò che c’è. Da ciò che senti. Da te.